In merito alla manovra economica all’esame del Parlamento, la mancata proroga delle agevolazioni previdenziali, rammentiamo previste per le zone montane e svantaggiate, determinerà dal prossimo 1° di agosto, il raddoppio, con un aumento del
100%, dei contributi previdenziali dovuti dalle imprese agricole per i propri operai: da
11% circa a giornata lavorativa, ad oltre il
22% della retribuzione, a cui corrisponde mediamente un aumento da circa
6,57 euro ad oltre
12 euro.
Aumenti previdenziali insostenibili soprattutto per le aziende agricole dell’Italia meridionale, oltre tutto vittime di una lunga e pesantissima crisi, senza precedenti, di tutto il comparto.
Facile immaginare le nefaste ricadute sull’occupazione, già di per se in calo negli ultimi anni; in Capitanata oltre
44 mila gli operai del settore agricolo, per complessive
3.894.000 giornate lavorative annue, (fonte Confagricoltura), così facendo si incentiva il lavoro nero da parte di quelle aziende che operano nell’illegalità per rientrare nei costi di produzione.
Tra gli imprenditori agricoli, onesti e rispettosi delle leggi, si è creata una tensione tale ormai giunta al limite della tolleranza.
E’ con forza che
IoSud sostiene la necessità di urgenti risposte alle richieste degli agricoltori.
Lunedì 26 luglio 2010, una delegazione agricola di esponenti e simpatizzanti di IoSud, saranno presenti a Napoli a sostegno dell’agricoltura con gli imprenditori agricoli di Confagricoltura, che manifesteranno contro la manovra finanziaria.
Lorenzo Malgieri
Responsabile Agricoltura Provincia di Foggia