Sabato 14 Febbraio 2009
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Poli Bortone fonda il Movimento per il Sud, lo slogan: I love Sud

BARI (14 febbraio) - Uno sfondo blu con la scritta bianca I love Sud. E' il simbolo del Movimento per il Sud fondato da Adriana Poli Bortone che chiarisce: ho ancora la tessera di An, non sono io che vado via da An, ma Alleanza Nazionale che va via dai propri iscritti unendosi al Pdl il 27 marzo. Il nuovo partito non ha niente a che fare con le sfide personali, ha detto la Poli Bortone riferendosi al ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, che secondo alcuni ha ostacolato la sua candidatura alla Regione Puglia.

I love Sud deve essere «uno stop che noi vorremmo cercare di dare a tanti provvedimenti che non sono a favore nè del Mezzogiorno né di quella eguaglianza territoriale costituzionalmente garantita». Presenterà liste alle prossime amministrative?, le viene chiesto. E lei: «Questo lo voglio lasciare nel dubbio. Siamo e resteremo un movimento». Un movimento che ha le idee chiare. «Siamo - dice Poli Bortone - per l'unità nazionale e non tolleriamo secessioni per legge. La nostra Costituzione è impostata verso un municipalismo spinto e non per un federalismo che giudichiamo imperfetto perché è partito da quello fiscale, che crea diseguaglianze incostituzionali, anzichè da quello istituzionale».

Gli obiettivi sono quindi due: no alla secessione, ed essere protagonisti collettivi per il Sud. L'ex sindaco di Lecce ha detto infine di essere «delusa da quello che il governo sta facendo per il Mezzogiorno» perché vengono sottratti fondi al Sud per costruire infrastrutture al Nord. «Se si va avanti così, a colpi di decreti legge e con maxiemendamenti non modificabili - conclude - significa che si sta facendo un'espropriazione sistematica di risorse destinate al Sud».

All'ingresso del teatro dove è stato presentato il movimento c'erano provocatoriamente delle mascherine nere per consentire ai politici "diffidati" dai loro partiti di non presentarsi a viso aperto. Ma quelle mascherine nessuno le ha prese. Così si sono visti i volti, tra gli altri, di Angelo Sanza (Udc), dell'europarlamentare Beniamino Donnici, di Ferdinando Pinto (Mpa), Nicola Frugis, Antonio Lia, seduti al tavolo dei relatori; e del presidente della Provincia di Bari, Vincenzo Divella (Pd), del sindaco del capoluogo pugliese Michele Emiliano (Pd), dell'imprenditore Luigi Lobuono e di Mimmo Magistro (Psi), tra gli estimatori della senatrice di An.

Per il movimento - ha spiegato l'ex sindaco di Lecce - «simpatizzano Udc, gruppi di socialisti, di repubblicani, Mpa e tanti soggetti che vengono da esperienze partitiche varie, che condividono i contenuti del movimento per questo protagonismo meridionale che non può tardare più ad affermarsi».

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